Cosa deve pensare il Cristiano della cremazione? Si tratta di un modo legittimo di disporre del proprio corpo dopo la morte? Cosa dice la Bibbia al riguardo?

Il ricorso alla cremazione è cresciuto esponenzialmente in Occidente negli ultimi anni e questo processo ha evidentemente vantaggi significativi dal punto di vista economico. Tuttavia una riflessione approfondita sull’insegnamento della Bibbia evidenzia come la cremazione non sia giusta in un’ottica cristiana.

Vanno fatte due osservazioni preliminari:

Dio ha il potere di ricreare i nostri corpi nell’ultimo giorno, quindi il modo in cui il corpo di un cristiano viene disposto dopo la sua morte non ha nessuna conseguenza sul suo destino eterno.

La Bibbia non fornisce istruzioni chiare al riguardo quindi la cremazione non può essere considerato una trasgressione di un comandamento divino.

Tuttavia, è importante capire che la Bibbia non ci insegna soltanto attraverso comandamenti (“fai questo”, “non fare quello”). La Bibbia ci invita a capire qual è la volontà del Signore e che cosa gli piace ragionando su tutto ciò che insegna. Per quanto riguarda la cremazione, il cristiano dovrebbe prendere in considerazione i seguenti fatti:

  • Notiamo che in tutte le grandi religioni monoteiste che credono in un Dio creatore e nella risurrezione, il modo di disporre del copro è sempre stato il seppellimento (Ebraismo, Cristianesimo, Islam). Invece, la cremazione è stata da sempre praticata in tutte le culture dove la spiritualità o religione dominante nega l’esistenza di un Dio creatore e insegna il disprezzo per il corpo e per tutte le cose materiali in generale (Sud-est asiatico – induismo, buddismo, shintoismo etc.) Non è un caso che la pratica della cremazione nel mondo occidentale sia cresciuta contemporaneamente al declino del Cristianesimo ed alla crescente popolarità delle spiritualità asiatiche.
  • La Bibbia dà per scontato che il corpo dei defunti viene seppellito. “Il suo cadavere non rimarrà tutta la notte sull’albero, ma lo seppellirai senza indugio lo stesso giorno” (Dt 21.23. Così anche il nostro Signore Gesù: “Perché date noia a questa donna? … Versando quest’olio sul mio corpo, lo ha fatto in vista della mia sepoltura.” (Mt 27.10-12)
  • Quando Dio stesso ha voluto disporre del corpo di Mosè lo ha seppellito e questo dovrebbe farci riflettere: “Mosè, servo del Signore, morì là nel paese di Moab, e il Signore lo seppellì nella valle, nel paese di Moab” (Dt 34.5,6)
  • Il simbolismo dei due metodi è molto significativo e occorre rifletterci attentamente. A livello simbolico, la cremazione trasmette due messaggi. Il primo è che sono io uomo a decidere come il mio viene disposto dopo la morte. Il secondo, è che il corpo non conta o costituisce addirittura un limite e che esserne liberato è una buona cosa. Sicuramente il secondo significato è importante nelle culture orientali che praticano questo metodo.

Ora il cristianesimo insegna esattamente il contrario:

  • Il primo principio fondamentale insegnato nella Parola di Dio è che il nostro corpo non ci appartiene ma ci viene dato da Dio ed abbiamo il dovere di gestirlo al meglio. Seppellire il corpo esprime il fatto di “renderlo” a Dio aspettando la risurrezione.
  • In secondo luogo, contrariamente a quanto affermato da tutte le filosofie orientali (ed anche quella greca antica), la Bibbia afferma che tutta la creazione materiale di Dio è buona (Gn 1) ed in particolare il nostro corpo. “Sei tu che hai formato le mie reni, che mi hai intessuto nel seno di mia madre. Io ti celebrerò, perché sono stato fatto in modo stupendo” (Sal 139.13-14)
  • La Bibbia insegna inoltre che la nostra speranza non è la liberazione del corpo per una futura vita come spiriti disincarnati ma invece la redenzione del nostro corpo e la vita eterna in un corpo rigenerato. “Gemiamo dentro di noi, aspettando l’adozione, la redenzione del nostro corpo.” (Ro 8.23). Questa redenzione è sempre stata simbolizzata dal fatto che Gesù guariva sia il corpo che l’anima delle persone: “vi adirate voi contro di me perché in giorno di sabato ho guarito un uomo tutto intero?” (Gv 7.23)
  • La Bibbia insegna inoltre che il nostro corpo è il “tempio di Dio” e che dobbiamo onorare Dio nel nostro corpo:

Non sapete che il vostro corpo è il tempio dello Spirito Santo che è in voi e che avete ricevuto da Dio? Quindi non appartenete a voi stessi. Poiché siete stati comprati a caro prezzo. Glorificate dunque Dio nel vostro corpo.” (1 Co 6.19-20)

“…con ogni franchezza, ora come sempre, Cristo sarà glorificato nel mio corpo, sia con la vita, sia con la morte.” (Fi 1.20)

Questi brevi appunti ci devono fare riflettere sull’estrema importanza e dignità del nostro corpo agli occhi di Dio. Dio stesso è venuto in questo mondo in un corpo come il nostro (“Cristo, entrando nel mondo, disse: “Tu non hai voluto né sacrificio né offerta ma mi hai preparato un corpo” Ebr. 10.5) e gli ha conferito così una grande dignità.

La cremazione è un atto violento ed ostile verso il proprio corpo ed è pertanto caricato di un significato simbolico non compatibile con la fede di un cristiano che tratta il proprio corpo come un dono da Dio, da cui ne aspetta la redenzione.

Inoltre, il fuoco nella Bibbia è sempre il simbolo del giudizio e del castigo di Dio per il peccato. Significativo al riguardo è la storia di Achan in Giosuè che disonorò il Signore e il popolo d’Israele con il suo peccato. Viene esplicitamente menzionato che il suo corpo fu bruciato invece di essere seppellito, senza dubbio per esprimere il giudizio ed il rigetto di un uomo che ha disonorato il popolo di Dio: “e Giosuè disse: “Così come ci hai causato una sventura, il Signore causerà una sventura a te in questo giorno!” E tutto Israele lo lapidò; e dopo aver lapidato gli altri, diedero tutti alle fiamme.” (Gio 7.25)

L’ultima cosa che un cristiano dovrebbe fare è proprio applicare tale simbolismo al proprio corpo.

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