Sebbene siamo benedetti oggi con varie traduzioni affidabili dell’Antico Testamento in Italiano il fatto rimane che l’ebraico antico è una lingua molto lontana dalla nostra e, come tutte le lingue, contiene vocaboli o concetti difficilmente traducibili in quanto non esiste un equivalente esatto in italiano. Alcuni vocaboli hanno un’ampia gamma di sfumature che l’italiano non riesce sempre a cogliere. Naturalmente, ciò accade anche con qualsiasi lingua moderna.

Alcuni vocaboli dell’ebraico biblico sono importanti perché hanno un ricco contenuto teologico e sono spesso presenti anche nel Nuovo Testamento con un vocabolo equivalente greco. Da questo punto di vista, la traduzione greca dell’Antico Testamento (la Settanta) costituisce spesso una fonte essenziale, e spesso trascurata, per comprendere il senso di certi vocaboli greci usati nel Nuovo Testamento. Tali vocaboli sono infatti spesso presi dagli apostoli della Settanta ed hanno una sfumatura decisamente ebraica.

È importante ricordare che le traduzioni a nostra disposizione sono affidabili e non è necessario conoscere l’ebraico antico per potere capire la Parola di Dio. Questo studio permette semplicemente di affinare la nostra comprensione e di arricchire il senso che troviamo nelle nostre traduzioni. Contrariamente a quello che molti immaginano, il problema delle traduzioni della Bibbia in italiano non e’ che siano sbagliate, anche se, come in qualsiasi lavoro umano, si riscontrano alcuni errori. No, il problema sta semplicemente nel fatto che sono solo traduzioni !

Nelle prossime settimane, cercheremo di analizzare i seguenti vocaboli:

El / Elohim (Dio)

Olam (Durata/ eternità)

Hesed (amore/ fedeltà)

Tsadiq (Giusto)

Emet (verità/ affidabilità)

Ger / nokri (straniero)

Hokhma / Bina/ Musar (sagezza / disciplina)

Nefesh / ruach (vita/ soffio)

Ed altri vocaboli che mi vengono in mente…

Annunci