Dt 10:12-13: “E ora, Israele, che cosa chiede da te il SIGNORE, il tuo Dio, se non che tu tema il SIGNORE, il tuo Dio, che tu cammini in tutte le sue vie, che tu lo ami e serva il SIGNORE, il tuo Dio, con tutto il tuo cuore e con tutta l’anima tua, che tu osservi per il tuo bene i comandamenti del SIGNORE e le sue leggi che oggi ti do?”

Il modo di porre questa domanda è significativo: “che cosa chiede il Signore se non…”

La stessa domanda viene formulata nello stesso modo dal profeta Michea (Mi 6.8). Cosa significa ? Esprime il fatto che Dio non ci chiede troppo. Egli non è irragionevole. Quello che chiede è semplice da capire e ragionevole. Cristo dirà la stessa cosa: “il mio giogo è dolce e il mio carico leggero.”

Perché occorre ricordarci di questa verità ?

Perché instintivamente abbiamo idee sbagliate su Dio. Pensiamo che Dio sia oppressivo. Che chiede troppo. Molti pensano “Dio è un guastafeste. Se divento cristiano non potrò piu fare le cose che mi piacciono.”

Questa visione negativa di Dio, profondamente radicata nella nostra mente, proviene evidentemente dalla nostra ribellione originale. Satana ha convinto l’uomo che Dio non era buono perché ci negava la possibilità di essere autonomi.

Anni fa, l’associazione degli atei inglesi ha finanziato una campagna pubblicitaria contro le religioni mediante cartelloni sugli autobus. Lo slogan era: “Dio non esiste quindi rilassati e goditi la vita”.

Questo slogan rivela quale sia la concezione profondo che l’uomo non rigenerato ha di Dio: se Dio esiste non posso rilassarmi e non posso godermi la vita.

A volte anche i cristiani pensano che la vita cristiana sia fatta di privazioni e sacrifici e che Dio ci rinfacci tutte le benedizioni materiali e spirituali che ci concede.

Che idea ti fai di Dio e delle sue esigenze? Pensi che Signore ti chieda troppo? Credi che comandi “per il tuo bene”? (v.13) Resisti alla volontà del Signore perché dubiti della sua bontà?

Rigettiamo l’idea satanica che Dio sia avaro ed irragionevole e confidiamo nella sua benevolenza.

Dopo tutto, cosa chiede il Signore? Ubbidienza? Sì. Fedeltà? Sì. Però, quello che chiede veramente sei tu ! “Che tu lo ami” (v.12). Non dovremmo meravigliarci del fatto che il Dio dell’universo voglia avere una relazione con noi ed essere amato da noi?

 

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