Nel giugno del 2010 ho assistito ad una conferenza a Londra sull’affidabilità dei vangeli canonici rispetto a quelli cosidetti “apocrifi”. Questa conferenza è stata presentata da tre docenti fra i più autorevoli in materia oggi:

Peter Williams, direttore del centro di studio biblico cristiano “Tyndale” di Cambridge.(http://www.tyndale.cam.ac.uk/index.php?page=peter-williams)

Dirk Jongking, ricercatore olandese del centro Tyndale.(http://www.tyndale.cam.ac.uk/index.php?page=dirk-jongkind) È uno dei massimi specialisti del Codex Sinaiticus, il piu anticho manoscritto completo del Nuovo Testamento, custodito alla British Library di Londra (codexsinaiticus.org)

Simon Gathercole docente di Nuovo testamento al Fitzwilliam College dell’Università di Cambrige. (http://www.divinity.cam.ac.uk/directory/simon-gathercole)

A questa conferenza questi tre studiosi hanno spiegato in termini chiari e semplici alcuni motivi per i quali i cristiani possono avere fiducia nell’affidabilità dei quattro vangeli canonici, contrariamente a ciò che viene spesso affermato. I loro interventi sono stati su fatti, non su opinioni personali.

Qui di seguito sono gli appunti da me presi durante questa conferenza ed ora tradotti in italiano.

I vangeli canonici sono affidabili ?

Conferenza Tyndale, St Helens Church, Londra, 12 giugno 2010

Peter Williams, Dirk Jongkind, Simon Gathercole

Abbiamo buoni motivi per credere che i quattro vangeli canonici siano affidabili e che i vangeli apocrifi non lo siano. Ecco alcuni fatti semplici da considerare:

  • Genere Letterario
  • Perché scrivere dei “vangeli” ?

Solitamente, la gente non si rende conto che il semplice fatto che esistino dei “vangeli” è una cosa straordinaria. Il vangelo non faceva parte dei generi letterari del mondo antico orientale o greco-romano. Le uniche opere di narrativa erano storie di imperi, regni o campagne militari (Tucidide, Cesare, Tito Livio, Tacito etc.) oppure biografie di personaggi famosi come imperatori, grandi generali o filosofi (Senofonte, Plutarco etc.) Gesù Cristo non era nessuno di particolare (un falegname di Galilea) quindi il semplice fatto che abbiamo parecchi documenti che pretendono di raccontare la sua vita è molto strano !

  • Perche così tante parabole ?

Non ci sono praticamente parabole nell’Antico Testamento e le parabole sono inesistenti nella letteratura antica dell’epoca. Sono un tratto distintivo dell’insegnamento di Gesù Cristo. Per quale motivo inventare un personaggio che parla costantemente in parabole ?

  • Testimoni oculari:

Ci sono contrasti palesi fra i vangeli canonici e quelli apocrifi che tendono a dimostrare che i primi sono stati scritti da testimoni oculari o sotto la loro supervisione mentre I secondi no.

  • Contrasto netto per quanto riguarda le informazioni di carattere geografico:

I quattro vangeli canonici sono pieni di informazioni geografiche precise. Questo è un fatto davvero notevole ! Città, fiumi, province, distretti, indicazione di origine delle persone, itinerari di Gesù etc. Frasi come “Uscito da X andò a Y attraverso Z”. Nessuno studioso ha trovato errori in questi dati geografici ed essi sono interamente plausibili. I quattro vangeli canonici dimostrano al riguarda anche una grande unicità anche se ci sono delle differenze nei dettagli.

Al contrario, i vangeli apocrifi non contengono NESSUNA informazione di carattere geografico, tranne il vangelo di Filippo e quello di Pietro che menzionano soltanto Gerusalemme e Nazareth (di cui tutti avrebbero sentito parlare alla data alla quale sono stati scritti !)

  • Contrasto netto per quanto riguarda i nomi di Cristo:

I quattro vangeli canonici fanno riferimento a Gesù come “Gesù” molto più spesso che come “Cristo” e ciò indica che hanno più probabilità di essere autentici. Inoltre, “Gesù” era un nome comune all’epoca quindi non bastava chiamare qualcuno semplicemente “Gesù”. Bisognava specificare quale Gesù ed è esattamente quello che fanno le persone nei quattro vangeli canonici. Infatti, colpisce il fatto che nei quattro vangeli canonici c’è una differenza fra il modo in cui la gente chiama Gesù e il modo in cui Gesù chiama sè stesso.

Nei vangeli canonici Gesù si riferisce spesso a se stesso come “il figlio dell’uomo” e questo è molto diverso dal modo in cui I cristiani lo avrebbe chiamato successivamente. Perché inventare un Gesù che chiama se stesso in questo modo ? La gente invece lo chiama sempre in modo specifico: “Gesù di Nazareth”, “il Galileo” etc. vedete ad esempio i vari resoconti del rinnegamento di Pietro.

I vangeli apocrifi invece fanno riferimento a Gesù soprattutto come “Cristo”, ovvero al modo convenzionale di chiamare Gesù nel secondo e terzo secolo. Il vangelo di Tommaso lo chiama semplicemente “Gesù”.

Conclusione: la precisione dei dati geografici e dei vari modi per chiamare Gesù sono un forte segno di autenticita e il segno inconfondibile di resoconti fatti da testimoni oculari o da persone loro vicine. Tutto suona vero, plausibile, preciso. Questi tipi di informazioni si dimenticano in fretta e sono impossibili da ricreare o imitare nelle generazioni successive quando gli scrittori sono lontani dai fatti raccontati. Invece, l’assenza di dati geografici e l’uso standard di “Cristo” nei vangeli apocrifi tradisce la loro lontananza cronologica dal vero Gesù.

  • Dati Testuali:

Inutile insistere molto su quest’argomento ! Undici dei sedici vangeli apocrifi sono stati preservati in un solo manoscritto. Tali manoscritti sono molto frammentari. Ad esempio, il vangelo di Giuda esiste soltanto in un manoscritto incompleto in una traduzione in copto. Il vangelo di Filippo, che costituisce l’unica fonte della famosa storia di Gesù che aveva sposato Maria Maddalena, esiste in una sola copia del quarto secolo dopo Cristo e non è nemmeno certo che sia davvero il vangelo di Filippo perché la fine della pagina che costituisce il manoscritto dove di solito viene indicato il titolo manca.

Uno può immaginare cosa direbbero coloro che criticano i vangeli canonici se fossero preservati solo in una copia !

Questo è in forte contrasto con l’abbondanza di manoscritti a disposizione per i vangeli canonici. Tutti i quattro vangeli canonici sono attestati da manoscritti greci (non in traduzione) che datano dal secondo secolo d.C.. A titolo di esempio (fra tanti altri):

– Papiro P45 (circa 200-250 d.C.): contiene frammenti di tutti i quattro vangeli, specialmente Marco e Luca.

– Un manoscritto di Ireneo di Lione, scritto durante la sua vita (seconda meta del secondo secolo) e trovato in Egitto cita Matteo accuratamente. Ciò dimostra che, già all’epoca, il vangelo di Matteo era ben conosciuto e considerato canonico. Ovviamente, all’abbondanza di manoscritti greci va aggiunto l’enorme quantità di manoscritti in traduzione (siriaco, latino etc.) nonché le numerose citazioni contenute negli scritti dei scrittori cristiani antichi come Ireneo.

Il vangelo di Giovanni è stato immediatamente riconosciuto come il più importante ed è quello meglio preservato. Il papiro P52 datato Inizio del secondo secolo è il piu antico manoscritto di vangelo in assoluto. Contiene un frammento del capitolo 18 (versetti 31 a 33, 37 e 38). È stato trovato lungo il Nilo in Egitto nell’arco di una generazione di Giovanni e lontano mile milia da dove si pensa Giovanni l’abbia scritto !

Senza entrare nei dettagli dei numerosi manoscritti e dei vari studi di critica testuale, possiamo dire che tutti i documenti a nostra disposizione ci permettono di giungere alla seguente conclusione, in termine rigorosamente scientifico e a prescindere da qualsiasi “fede”:

Abbiamo buone ragioni di pensare che il testo dei quattro vangeli canonici che abbiamo oggi sia sostanzialmente simile al testo come era all’inizio del terzo secolo e buone ragioni di essere quasi certi che il loro testo sia sostanzialmente identico al testo risalente alla fine del terzo/ inizio quarto secolo.

Alla domanda “è possible che il testo dei vangeli canonici sia stato manipolato / cambiato fra l’epoca dello scrittore originale ed il terzo secolo ?”, la risposta è “sì, è possibile” ma sarebbe stata un’operazione molto complessa visto il fatto che numerose copie erano fatte in tutte le parti dell’Impero Romano da persone molto lontane le une dalle altre (ad esempio il frammento P52 di Giovanni). Viene spesso dimenticato che all’epoca non c’era nessuna struttura ecclesiale centralizzata. Dunque, chi sarebbe stato in grado di organizzare una manipolazione coerente del testo e come ?

La conclusione ragionevole è che il testo dei quattro vangeli canonici è basato su fondamenta solidi, al contrario dei vangeli apocrifi.

  • Dati Storici:

Si sente spesso dire nei media che molti vangeli esistevano ma furono eliminati dalla chiesa cristiana nel quarto secolo (Concilio di Nicea) perché non corrispondevano al Gesù che la chiesa cristiana voleva “vendere”.

In realtà, cosa sappiamo con certezza ?

  • Fatto no. 1: tutti hanno sempre saputo che c’era una molteplicità di resoconti della vita di Gesù Cristo. Anche Luca lo dice ! (Luca 1.1). la questione è di sapere come e quando la chiesa ha riconosciuto alcuni vangeli come autorevoli e canonici.
  • Fatto no. 2: Si, alcuni vangeli apocrifi sono antichi. Ad esempio Ireneo menziona il vangelo di Giuda e Origene quello di Tommaso.
  • Fatto no. 3: sappiamo con certezza che i quattro vangeli canonici sono stati riconosicuti tali entro la fine del terzo secolo, cioè piu di cento anni prima di Nicea.

Ireneo, (160-200, cioè piu di cento anni prima di Nicea) cita i vangeli canonici più di 600 volte e afferma chiaramente che sono gli unici ispirati.

Taziano (circa 175 d.C., contemporaneo di Ireneo), mette i quattro vangeli canonici in parallelo nel suo “Diatessaron” (armonia dei quattro vangeli). Questa è la prova decisive che I quattro vangeli erano considerati autorevoli entro la fine del secondo secolo. Se no sarebbe inconcepibile che Taziano abbia potuto metterli insieme nel suo “Diatessaron”.

Inoltre, Ireneo scriveva a Lione, Taziano scriveva a Roma e un frammento del suo Diatessaron è stato trovato in 1933 in un sito archeologico romano vicino all’Eufrate. Il frammento deve essere datato entro il 256 d. C., data in cui la città cadde nelle mani dei Persiani. Questo dimostra l’ampiezza geografica dell’accordo generale della chiesa su l’autorità dei quattro vangeli. Ciò è davvero notevole visto la completa assenza di qualsiasi struttura ecclesiale centralizzata, un fatto, come già accennato prima, che molte persone dimenticano, immaginando che la chiesa dei primi secoli sia stata come la Chiesa Cattolica moderna.

  • Fatto no.4: il concilio di Nicea non ha mai discusso quali vangeli dovessero essere ammessi nel Nuovo Testamento. Chiunque può verificarlo leggendo il resoconto del concilio disponibile su internet.
  • Fatto no. 5: il Gesù descritto nei quattro vangeli canonici non sarebbe affatto il personaggio giusto da inventare per i cristiani che pretendono di evangelizzare il mondo con la loro nuova religione ! Non parla quasi mai dei non Ebrei, non sembra peoccuparsi molto di loro, dice ai suoi discepoli di proclamare il messaggio del regno solo ad Israele, è molto ebreo, segue le regole della Torah con precisione: non è affatto il tipo di Cristo che i cristiani avrebbero voluto inventare !

Per finire, diciamo qualcosa di due documenti apocrifi più strani degli altri:

  • il vangelo di Barnabas: gli studiosi concordano ormai per dire che si tratta di un falso fatto in Italia nel 1400 con un messaggio pro-islamico (incredibile ma vero). L’unica copia esistente risale a quella epoca. In questo “vangelo”, Gesù nega categoricamente di essere il Cristo e dichiara che Dio deve mandare un profeta finale chiamato Mohamed.
  • Il vangelo segreto di Marco; “scoperto” nel 1958 da uno studioso americano. Il testo pretende di essere un secondo vangelo di Marco, il quale dice che il suo primo vangelo era solo per i cristiani neofiti mentre il secondo è per coloro piu maturi nella contemplazione mistica. Non esiste NESSUNA copia, solo una foto. Lo studioso in questione sostiene che il documento sia stato perso ma gli esperti oggi pensono che si tratti di un falso del 1700 (la Scrittura assomiglia a quella dell’epoca) oppure, piu probabilmente, si tratti di un falso dello stesso studioso che ha provato senza molto talento ad imitare la Scrittura antica.

Conclusione generale

Per riassumere possiamo notare tre atteggiamenti tipici dei media, dei sostenitori dei vangeli apocrifi e di tutti i commentatori e studiosi ostili ai quattro vangeli canonici:

Essi ignorano completamente l’inaffidabilità dei vangeli apocrifi.

Quando un vangelo canonico sembra contraddire un’altra fonte di informazione, danno per scontato che sia il vangelo ad essere incorretto. Ad esempio, l’informazione data da Luca in 3.1-2 non sembra corrispondere all’informazione che troviamo nello storico antico Flavio Giuseppe. Pertanto, Luca 3.1-2 è automaticamente dichiarato inaffidabile.

Denigrano sempre i quattro vangeli canonici con due argomenti fondamentalmente incompatibili: (a) i quattro evangelisti hanno cospirato per raccontare la stessa storia e (b) i quattro evangelisti si contradicono. Ci sono due soluzioni: o i quattro evangelisti sono piuttosto incompetenti, oppure queste persone vogliono il tutto e il contrario di tutto.

Campioni tipici di vangeli apocrifi:

La crocifissione secondo il vangelo di Pietro

“…e mentre spiegavano loro quanto avvessero visto, scorgono ancora tre uomini uscire dal sepolcro: I due reggevano l’altro ed erano seguiti da una croce; la testa dei due giungeva al cielo mentre quella di colui che conducevano per mano sorpassava I cieli. Udirono dai cieli una voce che diceva: “Hai tu predicato ai dormienti ?” E dalla croce si udì la risposta “si !”  [Versetti 39 a 42 [secondo la divisione di Harnack]:

Dal vangelo di Tomaso:

  1. I suoi discepoli dissero, “Quando ci apparirai, e quando tornerai a visitarci?”Gesù disse, “Quando vi spoglierete senza vergognarvi, e metterete i vostri abiti sotto i piedi come bambini e li distruggerete, allora vedrete il figlio di colui che vive e non avrete timore.”
  1. Gesù disse, “Io sono la luce che è su tutte le cose. Io sono tutto: da me tutto proviene, e in me tutto si compie. Tagliate un ciocco di legno; io sono lì. Sollevate la pietra, e mi troverete.”

114. Simon Pietro gli disse, “Lasciate che Maria se ne vada, poiché le donne non meritano la vita.” Gesù disse, “Io stesso la guiderò in modo da farla maschio, così anche lei potrà diventare uno spirito vivente somigliante a voi maschi. Poiché ogni donna che farà se stessa maschio, entrerà il Regno dei Cieli.”

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