La Bibbia contraddice tutti i presupposti fondamentali del misticismo e delle spiritualità orientali

  • La Bibbia nega che tutto sia l’espressione di una coscienza universale.

Dio è distinto ed è sopra la creazione (Gn 1.11)

Gli essere umani sono essere fisici e lo rimaranno sempre. Il corpo fisico è fondamentalmente buono. Non solo è stato creato da Dio ma anche riscattato da Dio in Cristo che ha preso un corpo umano.

Pertanto, qualsiasi forma di ascetismo o disprezzo del aspetto fisico è contrario all’insegnamento biblico. (Gn 1.31, Lc 24.38,39)

  • Non esiste nessun concetto di “spiritualità” nella Bibbia

La Bibbia non parla mai di “spiritualità”. L’unica buona religione o “spiritualità” non consiste nelle esperienze mistiche ma nell’aiutare gli altri ed astenersi dal peccato (Giacomo 1.27). Se uno vuole vivere un’esperienza mistica secondo la Bibbia, vada a fare volontariato in un ospedale e si astenga dal peccato.

  • La Bibbia afferma la realtà del peccato che i mistici vogliono ignorare

Il misticismo è popolare perché non ha nessuna dimensione etica e non chiede alle persone di rendere conto del loro comportamento. Il cristianesimo sì.

Tutti gli essere umani nascono corrotti di natura e sono nemici di Dio e sotto la sua giusta condanna.

(Gn 6.5, Gv 3.36, Ro 3, 5:12-19 etc.).

Pertanto, il cuore umano è ingannevole e non possiamo fidarci delle nostre emozioni (Ge 17.9)

Nel guardarci dentro, guardiamo un cuore corrotto.

Quindi l’unica relazione possibile con Dio non può avvenire attraverso la meditazione mistica centrata su se stessa ma soltanto attraverso una trasformazione che comporta il ravvedimento per la nostra vita e la sottomissione alla volontà di Dio. Questo può solo avvenire attraverso la fede in Cristo che è morto per liberarci dalla condanna e dalla schiavitù del peccato e riconciliarci con il Padre.

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