Un pensiero del teologo riformato Geerarhus Vos (1862-1949) sull’attivismo cristiano contemporaneo:

A volte è difficile non pensare che Dio è preso in considerazione soprattutto perché il suo nome, il suo prestigio e le sue risorse sono indispensabili per il successo di un nostro progetto che va oltre Dio stesso e che forse arriverà il tempo quando Dio sarà semplicemente messo da parte. Non è forse questo che rende spesso così fredda e noiosa l’atmosfera di tante iniziative cristiane? Sebbene ci sforziamo di tenere il passo sempre più veloce della nostra moderna macchina cristiana, il cuore è atrofizzato ed un sangue tiepido scorre nelle nostre vene.

Che ognuno di noi esamini se’ stesso per vedere se è preso in questo movimento centrifugo. La domanda fondamentale, anche se scomoda, è estremamente semplice: amiamo Dio per colui che è, e troviamo in questo amore l’ispirazione del nostro servizio oppure lo trattiamo con condiscendenza, come un socio influente sotto la cui approvazione possiamo meglio condurre le nostre molteplici attività di servizio a questo mondo?

Geerardus Vos, estratto da un sermone su Osea 14.8

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