Tutta la Bibbia ci insegna una cosa fondamentale: ci sono due realtà in questo mondo, una visibile ed una invisibile. Dio ha parlato nella Bibbia proprio per rivelarci una dimensione spirituale che non possiamo vedere nè capire da soli.

Questo capitolo ci ricorda che anche per gli avvenimenti di questo mondo e per la Storia ci sono due realtà. Abbiamo spesso l’impressione che la Storia vada avanti a caso, senza senso. In realtà, Dio rivela tre cose attraverso Daniele; tre cosi importanti per il popolo di Dio.

Dio sa

Il re Nabucco è molto turbato dal sogno che Dio gli ha dato e convoca tutti gli “esperti” possibili per conoscerne il significato. La sua domanda sembra stravagante ma in realtà è molto perspicace. Non si fida degli indovini e, con una certa logica, pensa che se hanno veramente i poteri sovrannaturali che pretendono di avere, dovrebbero essere in grado di sapere cosa ha sognato.

La sua richiesta forza gli indovini a fare la confessione di cui ai versetti 10-11: gli uomini non possono sapere queste cose, solo gli dei sanno. Daniele lo conferma nei v.27 e 28, i versetti centrali di questo capitolo: c’è un Dio “nei cieli” (cioè non limitato come le divinità pagane) che sa e rivela i misteri.

L’ammissione degli indovini è importante perché costituisce un ammissione di sconfita da parte del paganesimo. Questo ci ricorda anche che consultare cartomanti o indovini è un peccato. Non solo queste pratiche sono chiaramente condannate nella Bibbia ma consultare queste persone è sciocco perché non sanno ! Lo dice chiaramente il profeta Isaia: “Se vi si dice: “Consultate quelli che evocano gli spiriti e gli indovini”, rispondete: “Un popolo non deve forse consultare il suo Dio? Si rivolgerà forse ai morti in favore dei vivi?” (Isa 8.19)

Che follia per qualcuno che si chiama cristiano consultare essere umani che non sanno invece di fidarsi del proprio Dio che sa tutto !

Più generalmente, viviamo in un mondo di cosiddetti esperti: pretendono di sapere e di capire l’attualità e la storia. In realtà solo Dio sa veramente e, pertanto, la Bibbia è la nostra unica fonte affidabile.

Ma perché Dio sa ? Perché decide.

Dio decide

Attraverso questo sogno, Dio decide cosa accade nella Storia. Si dice spesso che “Dio è in controllo” ma la Bibbia dice di più: ci dice che Dio decide. Non solo Dio riesce a “gestire gli avvenimenti” ma decide ciò che deve accadere.

Qui il sogno annuncia quattro regni: la maggior parte degli esperti concordano che la statua rappresenta quattro imperi: Babilonese, Medo-persiano, Greco e Romano.

Questa è una lezione per gli uomini di potere come Nabucco: Dio ha già stabilito la Storia “Dopo di te” (v.39).

Il sogno esprime anche la debolezza di fondo dei regni umani. La descrizione di Roma (v.42-43) è interessante. È il regno più forte (ferro) ma è anche fragile (mescolato argilla). Questa è la debolezza del peccato che compromette ogni impresa umana.

La lezione per noi è ovvia: gli uomini passano e cosi anche gli imperi ed i dittatori più forti. Basti pensare al USSR o ai dittattori arabi. Oggi il nuovo pericolo è l’ISIS ma anche quello ha i giorni “contati”. Dio ha già deciso.

Ma Dio dice di più : ha un piano preciso per l’umanità. Ha qualcuno in mente per regnare.

Dio regna

I v.44-45 sono una chiara profezia del regno di Cristo. Sono versetti essenziali per i cristiani: ai cristiani non interessano i vari imperi che si succedono nel mondo; interessa sapere quando Dio stabilirà il suo regno.

Dio lo dice in questo sogno. Stabilisce il suo regno e lo da a Cristo.

È un regno sovrannaturale: immagine della pietra senza mani. Cristo è la pietra che distrugge gli altri regni. L’immagine esprime l’idea di un regno che non ha origini umane.

È un regno eterno: non c’è un “dopo di lui”. Questo regno è cominciato 2000 fà con un intervento sovrannaturale di Dio nella Storia: l’incarnazione. Gv 1.14. “Parola diventata carne”.

Cristo regna adesso (Matteo 28.18). Il suo regno non è ancora completo ma è reale.

Due insegnamenti per noi.

Dobbiamo essere pazienti.

I tempi del Signore sembrano lunghi. Forse Daniele avrebbe voluto sentire che il regno di Dio sarebbe cominciato subito dopo Nabucco. Invece bisogna che altri imperi si succedano nella Storia prima di Cristo. Anche noi dobbiamo essere pazienti.

Dobbiamo avere coraggio.

È legittimo avere paura quando, per esempio, si ascolta il telegiornale. Questo mondo è violento e apparentemente fuori controllo. L’odio contro i cristiani aumenta. Anche i non-credenti hanno paura.

Invece no: non solo Dio è in controllo ma ha deciso quello che deve accadere. Tutto si compie perché Egli l’ha già decretato.

Possiamo non capire ma dobbiamo credere. Come dice Daniele: “il sogno è vero e sicura è la sua interpretazione” (2.45).

Guardiamo la realtà spirituale: come cristiani viviamo a Babilonia ma, in realtà, abbiamo anche un piede nel regno di Cristo. Aspettiamo il ritorno del nostro Signore con fiducia. Non perderà nessuno di quelli che il Padre gli ha dato (Giovanni 6.39).

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