L’amore è un attributo speciale di Dio. In un famoso versetto l’apostolo Giovanni dice “Dio è amore” (1 Gv 4.8). Queste parole sono di una semplicità bellissima ed anche un bambino può capirne qualcosa. Sebbene Dio sia giusto e santo, la Bibbia non dice “Dio è giustizia” nè “Dio è santità”, quindi c’è qualcosa di unico nell’attributo dell’amore: definisce proprio Dio nella sua essenza.

Tuttavia, quando pensiamo all’amore di Dio sorge subito un problema: cosa significa esattamente per Dio “essere amore” ? Abbiamo delle idee sul significato dell’amore ma sono idee molto imperfette e corriamo il rischio di attribuire all’amore di Dio un significato che non ha. Come abbiamo già detto, Dio è inconoscibile a meno che non si riveli a noi quindi dobbiamo vedere cosa dice al riguardo la Bibbia, l’unica fonte di informazione affidabile quando si parla di Dio. Per capire in che senso Dio è amore occorre avere presente tre verità:

Dio è amore in modo Trinitario.

Dio ama se stesso nelle persone della Trinità. Ad esempio, il Padre ama il Figlio e viceversa (Gv 3.35, 5.20, 14.31, 17.24). Questa dimensione trinitaria è essenziale per capire l’amore di Dio. Infatti, Dio può veramente dire di “essere amore” perché c’è una relazione di amore trinitaria nella persona di Dio da tutta l’eternità. Cio è in chiaro contrasto con Allah, il Dio dell’Islam, un Dio unipersonale che è fondamentalmente “solo”. Questa dimensione trinitaria significa altresì che Dio è autosufficiente. Non ci ha creato perché sentiva la nostra mancanza ma semplicemente per amore.

L’amore di Dio è reale ma diverso dal nostro.

La Bibbia dice chiaramente che l’amore di Dio non si manifesta solamente sotto l’aspetto della volontà ma anche sotto quello dei sentimenti e delle emozioni. Osea 11.1-9 è un esempio particolarmente forte: in questo brano, l’amore di Dio viene descritto in termini di estrema emotività. Inoltre, le emozioni di Cristo sono un’immagine delle emozioni di Dio. Il Nuovo Testamento dice chiaramente che Cristo è la perfetta immagine di Dio (2 Co 4.4, Col 1.15) e, pertanto, la sua compassione è il riflesso fedele della compassione di Dio (ad esempio Mc 1.40-41; 7.12-13; Gv 11.33-35)

Tuttavia, dobbiamo evitare di immaginare che le “emozioni” di Dio siano come le nostre. La Bibbia descrive le “emozioni” in termini umani. Ciò non significa che tali emozioni siano fittizie. Anzi, anche se descritte in termini umani, sono comunque reali. Però Dio non sente emozioni come le nostre perché è fondamentalmente diverso da noi in vari modi:

Dio è eterno e omnisciente: ciò significa che non cambia stato di animo e che non è mai preso di sopresa, a differenza di noi. Le nostre emozioni derivano dalle influenze che esercitano su di noi vari eventi o varie cose. Invece, Dio non è influenzato dalle circonstanze e non è sopraffatto dalle sue emozioni. Vive in un eterno presente quindi il suo amore è un amore eterno ed immutabile.

Dio è giusto: questo significa che ama con un “amore giusto”, ovvero un amore che non può contraddire la sua giustizia. In tal senso, il suo amore è compatibile con la sua ira contro il male. Contrariamente a quello che si dice spesso, Dio non odia solo il peccato ma anche i peccatori (Sal 5.5, 11.5, Gv 3.36).

Dio è il creatore ed è sovrano: ciò significa che Dio ha delle prerogative uniche, in particolare quella di giudicare e di punire. Per noi, l’amore si manifesta in particolare nel fatto di non vendicarci e di non rendere il male ma per Dio è diverso: il giudizio e la vendetta sono le sue prerogative: Ro 12.17-19.

Pertanto, dobbiamo stare attenti a non attribuire a Dio il nostro concetto imperfetto e corrotto di amore.

“Amore” significa cose diverse quando si parla di Dio.

Molti malintesi sull’amore di Dio sono dovuti al fatto che non si fa una distinzione adeguata fra i vari tipi di amore di cui parla la Bibbia. In effetti, l’amore di Dio ricopre molte sfumature e possiamo identificarne almeno quattro.

La Provvidenza: Dio è buono e generoso con tutti gli uomini (Mat 6.26, 10.29). In questo senso, si può certamente dire che Dio ama tutti gli uomini, anche coloro che lo rigettano. Ovviamente, tale amore non è “salvifico” ovvero non determina la salvezza eterna dell’uomo.

L’amore “benevolenza”: distinto dal primo, si tratta dal desiderio di Dio che tutti gli uomini siano salvati. La Bibbia dice chiaramente che tale è il desiderio di Dio (Gv 3.16, 1 Gv 2.2, Ez 33.11, 1 Tim 2.4.). Ovviamente, Dio non desidera tale salvezza a qualsiasi condizione e questo amore va distinto dall’amore elettivo di cui sotto. Tuttavia, anche in questo senso, si può dire che Dio ama tutti gli uomini anche se questa affermazione con conttradice il fatto che Dio odia i peccatori ! In Romani 5 Paolo spiega che Dio ha dimostrato il suo amore morendo per i suoi nemici. L’amore di Dio è complesso !

L’amore elettivo”: questo è l’amore principale di cui parla la Bibbia Dio ama certe persone in particolare e le ha scelte specificatamente da tutta l’eternità (Dt 7, 10.14-15; Mal 1.2-3, Ef 1.5, 2.4. etc.)

L’amore paterno”: questo è l’amore “approvazione”, secondo il quale Dio ci ama se siamo ubbidienti (Gv 15.9,10, Giuda 21, Es 20.6, Sal 103.17)

Questo breve elenco ci fa capire quanto sia ricco e complesso l’amore di Dio. Quindi occorre sempre fare distinzioni precise quando si parla dell’amore di Dio per gli uomini. Ad esempio:

Possiamo dire che Dio ama tutti gli uomini ? In un certo senso si. Ma è anche vero che Dio non ha eletto tutti. Ciò non cambia il fatto che Dio ama tutti gli uomini.

Possiamo dire che Dio ama coloro che non salva ? In un certo senso si.

Possiamo dire “Dio mi ama come sono” ? In un certo senso si. Ma in un altro no, Dio non ci ama come siamo e richiede un cambiamento da parte nostra.

Ma la Bibbia non dice mai che Dio trova il peccatore amabile. Al di fuori di Cristo, non c’è niente da amare in noi. È l’amore di Dio che ci rende amabili. Questo è stato riassunto in una maniera memorabile da Martin Lutero nelle tesi di Heidelberg di 1518 (diverse da quelle di Wittenberg dell’anno precedente):

“L’amore di Dio non trova ma crea quello che gli piace in noi.”

L’importante è essere in Cristo. L’amore “elettivo” di Dio per noi in Cristo è sicuro e niente e nessuno (neanche noi stessi !) potrà mai separarci da tale amore: Ro 8.39.

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