Che cosa fa lo Spirito Santo ? Qual è la sua missione, compito, scopo ?

In Gv 14.25,26; 15.26; 16.7-15 vediamo diverse promesse fatte agli apostoli che riguardano la venuta dello Spirito Santo. La missione dello Spirito Santo tramite loro sarà quella di rendere testimonianza a Cristo e ricordare loro ciò che Cristo ha fatto ed insegnato. Si tratta di una promessa per gli apostoli.

Lo scopo di tale missione è uno solo: “glorificare Cristo” Gv 16.12-15, cioè dare preeminenza a Cristo in tutto.

Questa è un’idea fondamentale: il ruolo dello Spirito Santo è di glorificare Cristo, non sè stesso. Come ha detto il predicatore inglese Spurgeon, “il Vangelo non è ‘ecco lo Spirito Santo’ ma ‘ecco l’agnello di Dio che toglie i peccati del mondo’”. Infatti, lo Spirito Santo non ha niente da dire di se stesso (Gv 16.13). Pertanto, qualsiasi teologia che glorifica lo Spirito Santo è sbagliata.

Lo Spirito Santo ispira la Parola.

Lo Spirito Santo è sempre legato alla Parola di Dio, anche nell’Antico Testamento (vedere Isa 59.21.) Lo Spirito Santo ha due ruoli: ispirare la parola ed aprire la mente alla sua comprensione.

A) Ispirazione: La promessa di Cristo agli Apostoli è che si sarebbero ricordati accuratamente i fatti e le parole di Cristo.

Cos’è l’ispirazione ? Vedere 2 P. 1.21; 2 Tim 3.16 (confrontare con Ge 1.9). Un’idea comune dell’ispirazione è che Dio ispira le parole degli uomini (profeti, apostoli) un pò come un poeta è “ispirato” ovvero Dio dà delle idee agli uomini. Questa idea è sbagliata. L’ispirazione signifca che Dio “soffia” le sue parole negli uomini. La Scrittura è “espirata” (letteralmente in 2 Tim 3.16); gli uomini sono “portati” dallo Spirito Santo (2 P. 1.21). Ad esempio, non è Isaia che ha scritto il libro di Isaia ma lo Spirito Santo, attraverso Isaia, pur rispettando lo stile e la personalità di Isaia (gli autori umani non sono in una situazione di coerzione e lo Spirito Santo non detta meccanicamente le parole.)

Quindi la parola di Dio contiene le parole stesse di Dio e va presa sul serio

B). Comprensione: 1 Gv 2.20,27.

Dire che lo Spirito Santo fa capire la Parola non significa che capiamo tutto senza alcun bisogno di insegnamento ma che la verità è accessibile direttamente nella Parola, grazie allo Spirito Santo, senza mediazione.

La Parola di Dio contiene delle cose belle ma abbiamo bisogno dell’aiuto dello Spirito Santo per vederle (vedere Sal 119.18; Lu 24.45; 2 Tim 2.7). Lo Spirito Santo apre la nostra mente non perché possiamo fare senza la Scrittura ma, al contrario, per capire. Pertanto, l’idea che esista un’opposizione fra lo Spirito Santo e la Scrittura, o quella di aspettare rivelazioni personali sono sbagliate.

Lo Spirito Santo unisce i credenti a Cristo.

L’opera principale dello Spirito Santo è di unire i credenti con Cristo. L’espressione “In Cristo” compare più di 160 volte nel Nuovo Testamento. Testo classico: Romani 6. Tale unione è compiuta dallo Spirito Santo: Ro 8.1-2; 9-10.

Dobbiamo assolutamente comprendere la nostra esperienza di fede e la nostra vita cristiana come un’unione o un’identificazione con Cristo. Il mezzo, il significato ed il risultato di tale unione sono descritti nel diagramma caricato su questo sito. Lo scopo di tale unione è sempre lo stesso: glorificare Cristo.

La “conversione” (o rigenerazione) del credente è interamente opera dello Spirito Santo: Lam 5.21, Ef 2. Gv 1. Ciò non vuole dire che siamo costretti a “convertirci”. Lo Spirito Santo ha modo di agire in noi e nel mondo per compiere il suo scopo senza violare la nosta personalità e volontà. La conversione è un miracolo. Tutti noi che siamo convertiti siamo dei miracoli. 1 Co 12.13: abbiamo tutti lo stesso Spirito Santo.

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