1. Salmo di Davide, quando fuggiva da ad Absalom suo figlio.
  2. SIGNORE, quanti sono i miei oppressori ! Molti stano insorgendo contro di me,
  3. Molti dicono di me: “Dio non lo soccorrerà[1]!” Selah.[2]
  4. Ma tu, SIGNORE, sei uno scudo attorno a me, sei la mia gloria, sei colui che mi innalza.[3]
  5. Ho gridato al SIGNORE ad alta voce ed egli mi ha risposto dal suo monte santo. Selah.
  6. Mi sono sdraiato ed ho dormito, poi mi sono svegliato perché il SIGNORE mi ha sostenuto.[4]
  7. Non temo la moltitudine che si schiera contro di me tutto intorno.[5]
  8. Sorgi SIGNORE, salvami, Dio mio; poiché tu hai colpito tutti i miei nemici sulla guancia, hai rotto i denti agli empi.
  9. È il SIGNORE che soccorre.[6] La tua benedizione sia con il tuo popolo! Selah.

 

[1] Oppure “salverà”

[2] Il significato della parola ebraica “selah” è incerto. Si tratta probabilmente di un termine musicale o poetico.

[3] Lett. “rialzi la mia testa”. La stessa espressione viene usata in Gn 40.13 e, con un gioco di parole, nel v.19 dello stesso capitolo.

[4] I versetti 5 e 6 possono anche essere tradotti al presente.

[5] Il versetto 7 può anche essere tradotto al futuro.

[6] Oppure “salva”. Lett. “Al Signore la salvezza”.

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