La lettera agli Ebrei insiste molto sul fatto che Dio vuole avere una relazione con noi ed in particolare sul fatto che Dio parla. Il prologo riassume la lettera. Dice tre cose: Dio ha parlatto, e venuto ed ha agito.

  1. Dio ha parlato.

Il fatto che Dio ci parli è in se una cosa straordinaria che prendiamo troppo per scontato. Invece, una parte importante del cammino cristiano è la capacità a meravigliarci di nuovo per le cose che diamo per scontato.

Dio è invisibile e al di là immaginazione. Se non avesse parlato, non potremmo capire niente di lui, di noi stessi o di questo mondo. Invece ha parlato. Non c’e’ bisogno di speculare su quello che ha fatto per noi e quello che aspetta da noi.

Inanzitutto l’autore dice che Dio ha parlato nell’Antico Testamento “spesso” e in “molti modi”. Dio ha parlato in tanti modi (Angelo, voce (pruno ardente) nuvola, mano, asino di Balaam, sogni ecc.)

Pero l’autore dice che ha parlato attraverso i profeti. Riferimento soprattutto alla rivelazione scritta.

Insegnamento per noi:

1. Dio parla nella Bibbia. La Bibbia non è solo un libro ma una persona che ci parla. Sono le parole stesse di Dio (Ge 1.9 “ho messo le mie parole nella tua bocca.”). Crediamo veramente che Dio parli nella la Bibbia?

I nostri momenti di scoraggiamento non vengono dal fatto che non crediamo veramente che Dio parli ?

La lettera agli Ebrei ha un modo particolare di esprimere questa verità: quando l’autore fa riferimento all’Antico Testamento non dice “è scritto” ma “Dio dice” o “Dio disse”. Insiste sull’aspetto orale della rivelazione, cioe’ sulla relazione personale che Dio vuole stabilire con noi.

2. Pero Dio parla a modo suo: con la parola scritta. È sbagliato ricercare rivelazioni personali. Dio si è rivelato in una parola scritta che va studiata nell’ambito della chiesa.

  1. Dio è venuto.

L’autore dice che la rivelazione ai profeti è insufficiente ! C’è qualcosa di meglio.

Tutte le religini di questo mondo hanno solo “rivelazioni” tramite “profeti” ma abbiamo di più: In questi ultimi giorni Dio ha parlato tramite Figlio. Non dice “adesso ha parlato per mezzo degli apostoli” ma “Figlio”. Non differenza di persone ma di natura.

Qualcosa di meglio. Perché ?

Perché il Figlio è Dio stesso in forma umana. Concetto di “figlio” = condivide la natura e fa la volontà del Padre.

V.3 chiarissimo. “Splendore” della sua gloria. Dio era presente in Cristo in modo unico, nel suo splendore (vedere la gloria di Dio in Esodo 40)

“Impronta dell’essenza” = immagine coniazone monete. Impronta lasciata sul metallo dal conio. Il Figlio è Dio in corpo umano. “Chi mi ha visto ha visto il Padre”.

Differenza fondamentale con i profeti: nessun intermediario. Dio stesso ha parlato, è venuto.

Molto meglio perché il Figlio ha potere di tenere proprie promesse: “erede” = il mondo gli appartiene. Sostiene il mondo con la sua parola.

Insegnamento per noi:

  1. Gesù Cristo non è un profeta. I profeti muoiono mentre Cristo non muore. I profeti parlano nel nome di qualcun’altro. Gesù parla in nome suo, con autorità (Mc 1.41 – “Lo voglio”).
  2. Nessun bisogno di nuovi profeti. Nessun bisogno di nuova rivelazione. Dio ha detto quello che abbiamo bisogno di sapere, non quello che saremmo curiosi di sapere.
  3. Parola richiede fede ed ubbidienza. 2.1 & 4.14: Ascoltare = ubbidire.

Il punto essentziale della nostra fede è che dobbiamo ubbidire a Dio e credere nelle sue prromesse. Dio non ha promesso nessuna rivelazione particolare adatta al nostro caso. Abbiamo una Bibbia da leggere e di cui fidarsi.

  1. Dio ha purificato.

Gesu Cristo ha fatto tante cose durante ministero terreno. Ma tutta la sua opera è riassunta in una frase sola “Ha fatto purificazione”. È il tema di tutta lettera: purificazione peccati. Problema centrale.

Idea che uomini sono moralmente sporchi, impuri e indegni di presentarsi davanti a Dio. Problema di natura, non solo di azione. Cose sporche escono da noi (Mc 7)

È per quello che “purificare” è legato al “parlare” di Dio. Dio vuole una relazione ma il più grande ostacolo è il peccato (Isaiah 59.1)

Sentiamo tutti di avere bisogno di purificazione. “non riesco a perdonarmi.” Tanti riti religiosi sono stati inventati per compiere tale purificazione ma invano

Magnifica notizia. Purificazione fatta. Processo completo. Figlio “seduto alla destra di Dio”: cosa significa ?

> Segno di autorità. (Condivide la sua autorità e gloria).

> Ma soprattutto: opera compiuta. Autore spiega in 10.11-12:

Mentre ogni sacerdote sta in piedi ogni giorno a svolgere il suo servizio e offrire ripetutamente gli stessi sacrifici che non possono mai togliere i peccati, Gesù, dopo aver offerto un unico sacrificio per i peccati, e per sempre, si è seduto alla destra di Dio.”

Cristo è seduto perché non c’è più niente da fare, ha solo da aspettare (10.13).

Insegnamenti per noi:

1. Nessun modo di purificazione per i peccati fuori da Cristo (10.26). Nessun rito, nessun sacerdote, nessuna confessione, nessuna religione puo’ provvedere alla purificazione dei peccati.

2. Il misticismo, le tecniche di meditazione o le spiritualità sono illusioni. Non danno accesso a Dio. Il nostro problema è morale: il peccato.

3. Non possiamo aggiungere niente al sacrificio di Dio. C’è solo da ricevere. Difficile da accettare. Dio ha voluto questa relazione più di noi ed ha fatto tutto lui. Ha parlato e ha tolto l’ostacolo del peccato. Per noi rimane solo da fidarci, amarlo e seguirlo.

Michea 6.8: “Che altro richiede da te il Signore se non che tu pratichi la giustizia, ami la fedeltà e cammini umilmente con il tuo Dio.

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